Analisi Grammaticale Online Gratis: Strumento Istantaneo, Vocale e Completo

L’analisi grammaticale online identifica la categoria morfologica e le proprietà flessive di ogni singola parola della frase, distinguendo le parti variabili da quelle invariabili del discorso. Il nostro analizzatore gratuito elabora qualsiasi periodo direttamente nel browser in meno di 10 millisecondi: basta digitare l’enunciato o attivare la dettatura vocale per ottenere istantaneamente la scomposizione lemma per lemma, le statistiche lessicali e la tabella pronta da copiare per le verifiche scolastiche della scuola primaria e secondaria.

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Lo strumento gratuito per l'italiano

Analisi grammaticale
online, gratis, istantanea

Scrivi o detta una frase e scopri in un istante ogni parola: nome, verbo, aggettivo, articolo e molto altro — con spiegazioni chiare.

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Parola Parte del discorso Proprietà morfologiche

Analisi Grammaticale Online

Come Fare l’Analisi Grammaticale Online Guida Rapida e Istruzioni d’Uso 

Il nostro strumento digitale è stato progettato per rendere l’analisi grammaticale un’esperienza immediata, interattiva e priva di ostacoli tecnici, sia da computer fisso sia da smartphone o tablet:

1. Inserimento del Testo e Dettatura Vocale

Puoi inserire qualsiasi frase italiana fino a un massimo di 400 caratteri digitando direttamente nella casella di testo. Se utilizzi un dispositivo mobile o preferisci non digitare, tocca l’icona del microfono: il sistema attiverà il riconoscimento vocale avanzato in lingua italiana (it-IT), convertendo la tua voce in testo privo di refusi ortografici. In alternativa, puoi selezionare uno degli esempi didattici preimpostati per testare subito il motore.

2. Elaborazione Istantanea Senza Ricaricamento

Facendo clic sul pulsante Analizza (oppure premendo la scorciatoia da tastiera Ctrl + Invio), il testo viene esaminato in tempo reale dal motore morfologico client-side. L’elaborazione avviene interamente nella memoria locale del tuo browser: non vi è alcuna attesa per risposte da server remoti, garantendo una velocità d’esecuzione inferiore a 10 millisecondi.

3. Esplorazione Visiva a Chip Interattivi

Il periodo analizzato si trasforma in una sequenza dinamica di tessere cromatiche (chip). Ogni parola assume un colore identificativo legato alla sua parte del discorso. Facendo clic su qualsiasi tessera, si apre istantaneamente una scheda informativa monografica che illustra l’analisi formale del lemma, il genere, il numero, le proprietà specifiche e una spiegazione didattica chiara della regola grammaticale applicata.

4. Esportazione della Tabella con un Clic

Sotto la scomposizione visiva viene generata una tabella formattata secondo i modelli previsti dai programmi scolastici ministeriali del MIUR. Cliccando sul pulsante dedicato Copia analisi, l’intera struttura analitica viene salvata negli appunti del tuo dispositivo, consentendoti di incollarla all’istante su Word, Google Documenti, presentazioni o compiti su piattaforme scolastiche.

Perché il Nostro Strumento è Superiore ai Portali Tradizionali

Molti portali storici di grammatica italiana sono stati creati nei primi anni Duemila e non hanno mai aggiornato la propria infrastruttura informatica, costringendo gli utenti a sopportare continue interruzioni pubblicitarie e risposte lente. La tabella sottostante evidenzia le differenze concrete tra il nostro analizzatore e le vecchie piattaforme disponibili sul web:

Funzionalità e ParametriI Vecchi Portali Online (Es. Scuola Elettrica, ecc.)Il Nostro Analizzatore Grammaticale
Velocità di calcoloLenta (da 2 a 5 secondi con ricaricamento dell’intera pagina).Istantanea (< 10 millisecondi) direttamente nel browser.
Esperienza da mobileLayout datati, pulsanti microscopici e banner pubblicitari invasivi.Interfaccia moderna a schede ottimizzata per schermi touch.
Input vocaleAssente (richiede esclusivamente la digitazione manuale).Dettatura vocale nativa in lingua italiana integrata nel box.
Scomposizione interattivaBlocco di testo statico o tabelle disallineate e complesse.Tessere cromatiche cliccabili con scheda didattica parola per parola.
Copia per i compitiSelezione manuale difficoltosa con copia di annunci spuri.Pulsante dedicato Copia analisi con tabella preformattata.
Costi e abbonamentiFunzionalità bloccate con frequenti richieste di pagamento.100% gratuito, senza limiti d’uso, senza registrazioni o carte.
Statistiche frasaliAssenti.Conteggio in tempo reale di nomi, verbi, aggettivi e costituenti.

Le 9 Parti del Discorso: La Matrice Morfologica della Lingua Italiana

Per comprendere a fondo la struttura di una lingua flessiva come l’italiano e risolvere con successo le verifiche in classe, occorre padroneggiare la suddivisione codificata descritta nel nostro compendio su le 9 parti del discorso in italiano. Il lessico si articola in due grandi categorie: le parti variabili, che modificano la loro desinenza per esprimere accordi grammaticali, e le parti invariabili, che conservano immutata la propria configurazione morfologica.

Categoria MorfologicaClasse FlessivaProprietà Morfologiche Richieste nei CompitiEsempi Rappresentativi
ArticoloVariabileSpecie (determinativo, indeterminativo, partitivo); genere (maschile, femminile); numero (singolare, plurale).il, lo, la, i, gli, le, un, uno, una, del, dei
Nome (Sostantivo)VariabileSpecie (proprio, comune); significato (persona, animale, cosa, luogo); consistenza (concreto, astratto); numero (individuale, collettivo); struttura (primitivo, derivato, alterato, composto); genere; numero.Marco, studentessa, cane, fedeltà, stormo, cartoleria, doposcuola
AggettivoVariabileTipologia (qualificativo, possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale, interrogativo, esclamativo); grado (positivo, comparativo, superlativo); genere; numero.luminoso, nostro, codesto, alcuno, quarto, velocissimo
PronomeVariabileFunzione (personale, possessivo, dimostrativo, relativo, indefinito, interrogativo, esclamativo); persona; caso (soggetto, complemento); genere; numero.io, voi, lui, quello, che, chiunque, niente
VerboVariabileLemma all’infinito; coniugazione (1ª, 2ª, 3ª o propria); modo; tempo; persona; diatesi (attiva, passiva, riflessiva); transitività (transitivo, intransitivo).cammino, avevamo letto, fu visto, partendo
AvverbioInvariabileSpecie (modo, tempo, luogo, quantità, affermazione, negazione, dubbio); eventuale grado (comparativo, superlativo).bene, rapidamente, domani, lassù, assai, non, forse
PreposizioneInvariabileSpecie (propria semplice, propria articolata, impropria) o locuzione preposizionale.di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, nello, sopra, davanti a
CongiunzioneInvariabileLegame sintattico (coordinante, subordinante); forma (semplice, composta, locuzione congiuntiva); valore semantico.e, ma, oppure, perché, affinché, sebbene, dato che
InteriezioneInvariabileNatura (propria, impropria) o locuzione interiettiva.ah!, uffa!, bravo!, accidenti!, per carità!

Approfondimento sulle Categorie Variabili e Invariabili

Ciascuna parte del discorso assolve a un compito preciso all’interno della proposizione e richiede un metodo sistematico di schedatura:

1. Il Nome: Criteri Distintivi e Struttura Morfologica

Il nome costituisce la colonna portante della comunicazione umana. Come spiegato nella guida specifica al nome o sostantivo, durante una prova di verifica non basta indicare il genere e il numero:

  • Nomi primitivi: sono vocaboli di base costituiti solo dalla radice lessicale e dalla desinenza flessiva (fiore, carta, cane).
  • Nomi derivati: si formano aggiungendo prefissi o suffissi che modificano radicalmente il significato del termine primitivo (fioraio, incarto, canile).
  • Nomi alterati: mantengono invariata la categoria concettuale di partenza, aggiungendo una sfumatura dimensionale o affettiva (fiorellino, cartaccia, cagnolone).
  • Nomi composti: scaturiscono dall’unione di due o più lessemi indipendenti (ferrovia, aspirapolvere, arcobaleno).
  • Nomi collettivi: sostantivi singolari che indicano un insieme omogeneo di persone, animali o oggetti (scolaresca, mandria, flotta).

2. Il Verbo e l’Organizzazione dei Tempi Composti

Il verbo conferisce dinamismo alla proposizione, indicando azioni, processi, stati d’animo o modalità dell’esistenza. Nel sistema scolastico contemporaneo, nelle verifiche scolastiche e nei protocolli INVALSI i tempi composti della forma attiva formano un unico predicato verbale inscindibile che non va mai separato dall’ausiliare.

Nelle costruzioni perifrastiche come «hanno studiato» o «siamo partiti», la forma dell’ausiliare non deve essere analizzata come voce isolata di avere o essere, ma costituisce un elemento morfologico che proietta modo, tempo e persona sul verbo principale. Per padroneggiare la distinzione tra diatesi attiva, passiva, riflessiva propria e apparente, è consigliabile consultare la guida al verbo in analisi grammaticale.

3. La Sfida Sintattica della Parola «Che»

Uno degli scogli interpretativi più complessi riguarda il lemma che, che può ricoprire funzioni morfologiche diametralmente opposte a seconda dei legami proposizionali:

  • Pronome relativo: quando sostituisce un nome espresso prima (antecedente) ed è intercambiabile con il quale, la quale («La persona che parla»).
  • Congiunzione subordinante: quando introduce una frase subordinata oggettiva, soggettiva o causale («Penso che sia giusto»).
  • Aggettivo interrogativo o esclamativo: quando affianca un sostantivo all’interno di una domanda o di un’esclamazione («Che libro leggi?»).
  • Pronome interrogativo: quando compare isolato con il significato di che cosa («Che vuoi da me?»).
    Per analizzare ogni variante senza dubbi, si rimanda alla trattazione dettagliata su che in analisi grammaticale.

Analisi Grammaticale vs Analisi Logica vs Analisi del Periodo

Per gli studenti è frequente confondere i piani di osservazione della sintassi italiana. Mentre l’analisi grammaticale classifica la morfologia della parola isolata, l’analisi logica ne definisce la funzione sintattica all’interno della proposizione in rapporto al predicato. L’analisi del periodo allarga ulteriormente il campo, studiando le gerarchie di indipendenza, coordinazione e subordinazione fra le diverse proposizioni che compongono una frase complessa.

Criterio di ConfrontoAnalisi GrammaticaleAnalisi LogicaAnalisi del Periodo
Elemento esaminatoIl singolo vocabolo (il lemma).Il sintagma (nucleo logico di parole).L’intera frase semplice (la proposizione).
Obiettivo principaleIdentificare parte del discorso e flessioni.Riconoscere soggetto, predicato e complementi.Stabilire reggenti, coordinate e subordinate.
Quesito analiticoChe natura morfologica ha questa parola?A quale domanda sintattica risponde il gruppo?Come si collegano le proposizioni tra loro?
Esempio: «Il maestro»Articolo determinativo + nome comune maschile.Soggetto della proposizione.Elemento nominale della proposizione principale.
Esempio: «spiega»Voce verbale al modo indicativo presente.Predicato verbale transitivo attivo.Predicato della proposizione indipendente.
Esempio: «la storia»Articolo determinativo + nome comune astratto.Complemento oggetto diretto.Espansione diretta della proposizione principale.

Per verificare la scomposizione logica di proposizioni complete ed esaminare i complementi diretti e indiretti, puoi accedere direttamente al nostro modulo specializzato di analisi logica online gratis.

Archivio delle Frasi Più Cercate: Esempi Risolti per la Scuola

Di seguito presentiamo una rassegna completa delle frasi più frequentemente assegnate dai docenti e inserite nei sussidiari scolastici, interamente svolte parola per parola secondo i criteri standard richiesti nelle verifiche in classe:

1. «Luca mangia una mela rossa.»

  • Luca: nome proprio di persona, maschile, singolare.
  • mangia: voce del verbo mangiare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare, attivo, transitivo.
  • una: articolo indeterminativo, femminile, singolare (utilizzato davanti a consonante).
  • mela: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.
  • rossa: aggettivo qualificativo, grado positivo, femminile, singolare.

2. «Gli studenti hanno lavorato bene.»

  • Gli: articolo determinativo, maschile, plurale (forma richiesta dal nesso consonantico st-).
  • studenti: nome comune di persona, concreto, individuale, derivato dal verbo studiare, maschile, plurale.
  • hanno lavorato: voce del verbo lavorare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona plurale, attivo, intransitivo inergativo.
  • bene: avverbio di modo, grado positivo, primitivo, invariabile (con comparativo irregolare meglio).

3. «Il gatto dorme sul divano.»

  • Il: articolo determinativo, maschile, singolare.
  • gatto: nome comune di animale, concreto, individuale, primitivo, maschile, singolare.
  • dorme: voce del verbo dormire, 3ª coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare, attivo, intransitivo.
  • sul: preposizione propria articolata, formata dalla fusione di su + il, maschile, singolare.
  • divano: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, maschile, singolare.

4. «Ieri siamo andati al mare con i nostri amici.»

  • Ieri: avverbio di tempo, invariabile.
  • siamo andati: voce del verbo andare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 1ª persona plurale, attivo, intransitivo inaccusativo.
  • al: preposizione propria articolata (composta da a + il), maschile, singolare.
  • mare: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, maschile, singolare.
  • con: preposizione propria semplice, invariabile.
  • i: articolo determinativo, maschile, plurale.
  • nostri: aggettivo determinativo possessivo, 1ª persona plurale, maschile, plurale.
  • amici: nome comune di persona, concreto, individuale, primitivo, maschile, plurale.

5. «Quella ragazza che parla a voce alta è mia cugina.»

  • Quella: aggettivo determinativo dimostrativo, femminile, singolare.
  • ragazza: nome comune di persona, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.
  • che: pronome relativo, femminile, singolare (concordato con l’antecedente ragazza).
  • parla: voce del verbo parlare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare, attivo, intransitivo.
  • a: preposizione propria semplice, invariabile.
  • voce: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.
  • alta: aggettivo qualificativo, grado positivo, femminile, singolare.
  • è: voce del verbo essere, coniugazione propria, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare, attivo, intransitivo.
  • mia: aggettivo determinativo possessivo, 1ª persona singolare, femminile, singolare.
  • cugina: nome comune di persona, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.

6. «Ho comprato del pane fresco e della frutta matura.»

  • Ho comprato: voce del verbo comprare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 1ª persona singolare, attivo, transitivo.
  • del: articolo partitivo, maschile, singolare (esprime una quantità indeterminata equivalente a un po’ di).
  • pane: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, maschile, singolare.
  • fresco: aggettivo qualificativo, grado positivo, maschile, singolare.
  • e: congiunzione coordinante copulativa, invariabile.
  • della: articolo partitivo, femminile, singolare (equivalente a una porzione di).
  • frutta: nome comune di cosa, concreto, collettivo, primitivo, femminile, singolare.
  • matura: aggettivo qualificativo, grado positivo, femminile, singolare.

7. «I nostri vicini hanno comprato una macchina nuova.»

  • I: articolo determinativo, maschile, plurale.
  • nostri: aggettivo determinativo possessivo, 1ª persona plurale, maschile, plurale.
  • vicini: nome comune di persona, concreto, individuale, primitivo, maschile, plurale.
  • hanno comprato: voce del verbo comprare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona plurale, attivo, transitivo.
  • una: articolo indeterminativo, femminile, singolare.
  • macchina: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.
  • nuova: aggettivo qualificativo, grado positivo, femminile, singolare.

8. «Domani andremo tutti insieme in palestra per l’allenamento.»

  • Domani: avverbio di tempo, invariabile.
  • andremo: voce del verbo andare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo futuro semplice, 1ª persona plurale, attivo, intransitivo.
  • tutti: pronome indefinito, maschile, plurale.
  • insieme: avverbio di modo, invariabile.
  • in: preposizione propria semplice, invariabile.
  • palestra: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.
  • per: preposizione propria semplice, invariabile.
  • l’: articolo determinativo, maschile, singolare (forma elisa di lo davanti a vocale).
  • allenamento: nome comune di cosa, concreto, individuale, derivato dal verbo allenare, maschile, singolare.

9. «Mio fratello legge molti libri storici con passione.»

  • Mio: aggettivo determinativo possessivo, 1ª persona singolare, maschile, singolare.
  • fratello: nome comune di persona, concreto, individuale, primitivo, maschile, singolare.
  • legge: voce del verbo leggere, 2ª coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare, attivo, transitivo.
  • molti: aggettivo determinativo indefinito, maschile, plurale (modifica direttamente il nome libri).
  • libri: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, maschile, plurale.
  • storici: aggettivo qualificativo, grado positivo, maschile, plurale.
  • con: preposizione propria semplice, invariabile.
  • passione: nome comune di cosa, astratto, individuale, primitivo, femminile, singolare.

10. «Qualcuno ha lasciato una borsa nera sulla sedia.»

  • Qualcuno: pronome indefinito, maschile, singolare, invariabile nel numero.
  • ha lasciato: voce del verbo lasciare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona singolare, attivo, transitivo.
  • una: articolo indeterminativo, femminile, singolare.
  • borsa: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.
  • nera: aggettivo qualificativo, grado positivo, femminile, singolare.
  • sulla: preposizione propria articolata (composta da su + la), femminile, singolare.
  • sedia: nome comune di cosa, concreto, individuale, primitivo, femminile, singolare.

I 5 Errori Più Gravi nelle Verifiche e nelle Prove INVALSI

Durante l’esecuzione delle verifiche scolastiche, molti studenti incorrono in disattenzioni metodologiche che riducono significativamente il punteggio finale:

  1. Separare l’ausiliare dal participio passato nei tempi composti: trattare espressioni come abbiamo mangiato come due elementi divisi (abbiamo = verbo avere; mangiato = participio passato). È un errore formale: la perifrasi si scheda interamente come voce del verbo mangiare, passato prossimo.
  2. Attribuire categorie dei nomi comuni ai nomi propri: descrivere Marco o Roma come primitivi o concreti. Per i nomi propri si devono specificare esclusivamente il tipo (proprio di persona, luogo, animale), il genere e il numero.
  3. Confondere gli aggettivi indefiniti con gli avverbi di quantità: vocaboli come molto, poco, tanto fungono da aggettivi quando concordano con un nome (molti quaderni), mentre sono avverbi quando modificano verbi o aggettivi restando invariati (studia molto, molto bravo).
  4. Sbagliare l’uso dell’apostrofo con l’articolo indeterminativo: impiegare l’apostrofo al maschile (un’amico anziché un amico). Al maschile si tratta di un troncamento o apocope (caduta della vocale che avverrebbe anche davanti a consonante: un cane); al femminile si tratta di elisione obbligatoria (un’amica).
  5. Dimenticare di specificare il grado positivo dell’aggettivo: omettere la dicitura grado positivo nell’analisi di aggettivi qualificativi semplici (rosso, intelligente). I criteri di correzione scolastici pretendono l’indicazione esplicita del grado di intensità in ogni circostanza.

Domande Frequenti sull’Analisi Grammaticale (FAQ)

Come si fa l’analisi grammaticale di una frase passo dopo passo?

Si esamina ciascuna parola della frase separatamente, seguendo l’ordine con cui compare. Si individua a quale delle 9 parti del discorso appartiene e si elencano tutte le proprietà formali: per i nomi si indicano tipo, genere, numero e struttura; per gli aggettivi e i pronomi la tipologia e l’accordo; per i verbi l’infinito, la coniugazione, il modo, il tempo, la persona, la diatesi e la transitività; per le parti invariabili la specie e la funzione.

Il servizio di analisi grammaticale online è davvero gratuito e senza limiti?

Sì. Il nostro strumento è accessibile a titolo interamente gratuito, senza necessità di registrazione, senza inserimento di carte di credito e senza restrizioni sul quantitativo giornaliero di frasi da analizzare.

Come si attiva la dettatura vocale con il microfono?

All’interno della casella di input è presente un pulsante rotondo con l’icona di un microfono. Facendo clic o toccando l’icona, il browser richiede il permesso per l’accesso al microfono ed entra in ascolto: parlando a voce chiara, la frase pronunciata verrà trascritta automaticamente nella casella, pronta per essere analizzata con il tasto Analizza.

Come distinguere con certezza un verbo transitivo da uno intransitivo?

Un verbo è transitivo quando l’azione ricade direttamente su un complemento oggetto e risponde senza preposizioni alla domanda «chi? che cosa?» («Marco legge un libro»). Inoltre, solo i verbi transitivi consentono la trasformazione della frase alla forma passiva («Un libro è letto da Marco»). Nei verbi intransitivi, invece, l’azione non transita su un oggetto diretto e richiede preposizioni per legarsi ai complementi indiretti («Il bambino dorme»; «Vado a scuola»).

Perché i verbi intransitivi usano a volte «essere» e a volte «avere»?

I verbi intransitivi italiani si suddividono tra inergativi e inaccusativi. I verbi inergativi esprimono un’attività intenzionale compiuta dal soggetto (lavorare, camminare, ridere) e selezionano l’ausiliare avere (ha lavorato). I verbi inaccusativi indicano invece un movimento verso una meta o una mutazione di stato subita dal soggetto (arrivare, partire, nascere, morire) e impongono l’ausiliare essere (è partito).

Come si esporta la tabella dei risultati per i compiti scolastici?

Subito sotto la tabella riassuntiva generata dal sistema compare il pulsante Copia analisi. Cliccandolo, l’intera griglia viene formattata in modo lineare e memorizzata negli appunti, consentendo di incollarla su qualsiasi editor di testo (Word, Google Documenti) o all’interno delle chat di classe